No comment…

Mentre frugavo fra le carte per farmi un po’ di cultura, l’occhio è andato verso tutti questi articoli, riguardante la defiscalizzazione, per la SARDEGNA, devo essere molto curioso, oppure sono mentalmente miope, ho fatto di più, ho cercato per tutto il mondo altre situazioni, che possono riguardare la stessa situazione in cui si trova la SARDEGNA, ed ho riscontrato che molti stati EUROPEI, hanno dato la possibilità di attuare una defiscalizzazione alle loro regioni o isole lontane, creando un economia attiva e fiorente per i residenti di quelle regioni, dal turismo la pesca è pure in termini di continuità territoriale, con le proprie nazioni, assurdo per la SARDEGNA forse non si ricorda che i SARDI con il loro sangue hanno fatto l’Italia, ( questo è scritto nella storia) speriamo che qualche persona di buon senso abbia il coraggio o almeno la volontà di leggere ed applicare dei diritti, e i SARDI il dovere di ricordare.

AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SARDEGNA CRISTIAN SOLINAS

AL COMANDO GENERALE DELLA GUARDIA DI FINANZA VIALE DIAZ

I SOTTOSCRITTI AUTOTRASPORTATORI E MOVIMENTO PASTORI UNITI CHIEDONO UN INCONTRO CON LA S. V. PER CONOSCERE QUALE SIA IL MOTIVO CHE IMPEDISCE ALLA REGIONE LA EMANAZIONE DELLA LEGGE DOVE SI PREVEDE CHE LA REGIONE SARDEGNA POSSA PROCEDERE ALL’ANNULLAMENTO DI TUTTE LE ALIQUOTE FISCALI CHE GRAVANO SUI REDDITI DI COLORO CHE RISIEDONO IN SARDEGNA. ANNULLAMENTO CHE RIGUARDA ANCHE L’IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (IVA) E LE ACCISE ANCHE SUI CARBURANTI E SUI PRODOTTI PETROLIFERI COSÌ COME SANCITO DALL’ART 14 DEL DLGS 114/2016. I SOTTOSCRITTI FIDUCIOSI IN UN SUO TEMPESTIVO E IMMEDIATO ADEMPIMENTO ALLA SUCCITATA NORMATIVA, RITENGONO CHE IL SUDDETTO DIRITTO ALL’ ESONERO DAL PAGAMENTO DELL’IVA E DI OGNI ALTRO TIPO DI TRIBUTO, COMPETA AI RESIDENTI IN SARDEGNA ANCORA PRIMA DELLA EMANAZIONE DEL SUDDETTO ARTICOLO 14 DEL DLGS 114/2016, PRECISAMENTE AI SENSI DEL DLGS 75/1998, DECRETO DI ATTUAZIONE DELL’ARTICOLO 12 DELLO STATUTO SARDO ( statuto) EMANATO CON LA LEGGE COSTITUZIONALE N. 3/1948 , legge (costituzionale) dove si prevede la istituzione dei punti franchi extradoganali su tutto il territorio dell’isola. Punti franchi che allora (1948) erano disciplinati dalla LEGGE DOGANALE n. 1424/1940 , il cui articolo 1 è stato modificato da articolo 124 del DPR 18/1971 , dove si precisa che i punti franchi extradoganali individuati da articolo 1 della legge doganale n. 1424/1940 sono EQUIPARATI AI PUNTI FRANCHI E ALLE ZONE FRANCHE DELLA UNIONE EUROPEA. È doveroso ricordare che al momento della emanazione dello statuto sardo ( 1948) era vigente anche il DLGS 268/1948 dove all’articolo 3 si prevedeva che i PUNTI FRANCHI SONO CONSIDERATI COLLOCATI AL DI FUORI DELLA LINEA DOGANALE ITALIANA , così come risultava in vigore la LEGGE 1438/1948 ( articolo 1 e art. 11) DOVE SI PREVEDE CHE AI RESIDENTI NELLE ZONE FRANCHE EXTRADOGANALI È CONCESSA LA IMMISSIONE IN CONSUMO ( PER IL CONSUMO SOLI RESIDENTI) DEI PRODOTTI E DELLE MATERIE PRIME INDICATE NELLE TABELLE ANNESSE ALLA LEGGE, …… ESENZIONE DA OGNI TIPO DI TRIBUTO PER I RESIDENTI NELLE ZONE FRANCHE EXTRADOGANALI CONFERMATO ANCHE DAL DL 1351/1964 CONVERTITO NELLA LEGGE 28/1965 dove all’articolo 20bis si contempla il diritto di estendere i benefici fiscali di cui alla legge 1438/1948, ai residenti nei territori svantaggiati individuati dall’art 92 del Trattato di Roma reso esecutivo con la legge 1203/1957. Trattato di Roma dove all’articolo 92 si individuano quali siano gli svantaggi che devono essere compensati affinché le popolazioni residenti possano esercitare il diritto alla libera concorrenza, precisando che gli aiuti ai residenti nei territori svantaggiati devono essere concessi dalla Comunità e non dai singoli Stati. Trattato di Roma dove , all’articolo 234 si precisa che la COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA ( CEE) si impegna a rispettare tutti i diritti degli Stati membri che siano sorti in un periodo antecedente alla nascita dello stesso Trattato (di Roma) , per cui, appare evidente che ai sensi del suddetto articolo 234( la cui efficacia nel tempo è stata confermata in svariate sentenze) nessuna norma italiana o comunitaria può fare venir meno o abrogare, il diritto dei Sardi alle zone franche extradoganali istituite con il dlgs 75/1998. Diritto all’esonero da ogni tipo di tributo attualmente garantito anche dal nuovo codice doganale comunitario emanato con Regolamento 952/2013 dove all’articolo 1 si prevede che continua ad applicarsi la Direttiva 2006/112/CEE , nella quale è stata RIFUSA la Direttiva 77/388/CEE DOVE ALL’ARTICOLO 16 si prevede che le merci che entrano nelle zone franche extradoganali sono esonerate dal pagamento dell’IVA, e che i residenti nelle zone franche extradoganali sono esonerati anche dal pagamento di ogni altro tipo di tributo in OTTEMPERANZA di quanto previsto dalla Direttiva 69/75/CEE , direttiva recepita all’articolo 170 del codice doganale italiano, direttiva che disciplina la fiscalità chiamata ARMONIZZATA SULLE ZONE FRANCHE EXTRADOGANALI ! Diritto ( per i residenti in Sardegna ) all’esonero da ogni tipo di tributo chiamato anche diritto alla fiscalità privilegiata, confermato anche di recente dall’art 13 commi 6 e 7 del dlgs 142/2018 dove si prevede rispettivamente : che PER FISCALITÀ PRIVILEGIATA SI DEBBA INTENDERE LA FISCALITÀ RISERVATA AI RESIDENTI AL DI FUORI DELLA UNIONE EUROPEA,E CHE PER COSTORO CONTINUA AD APPLICARSI IL DM 429/2001, OSSIA IL REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELL’ARTICOLO 167 ( ex 127bis) del DPR 917/1986 . Esonero dal pagamento dell’IVA e di ogni altro tipo di tributo per i residenti nelle zone franche extradoganali tutt’ora confermato anche dal dlgs 239/1996 ( articolo 6) e dal dl. 193/2016 convertito nella legge 225/2016 che con l’articolo 7 quater comma 23 ha apportato modifiche al dl. 167/1990 convertito nella legge 227/1990 ( articolo 4 comma 3) , dove si precisa che : sia per gli italiani, che per i residenti nelle zone franche, nella DICHIARAZIONE DEI REDDITI non devono essere dichiarati i redditi prodotti all’estero ne’ la proprietà di immobili situati all’estero. La Corte Costituzionale con sentenze n. 168/1981, n. 170/1984, n. 389/1989, n. 62/2003 … ha precisato che le Direttive comunitarie hanno efficacia vincolante e che pertanto la suddetta normativa è prevalente sull’ORDINAMENTO NAZIONALE . La presente istanza viene inoltrata anche alla GUARDIA DI FINANZA ai sensi degli articoli 54 comma 2 e 54 bis comma 3 del DPR 633/1972 dove si prevede gli uffici della guardia di finanza collaborano con gli uffici finanziari e che il CONTRIBUENTE con apposita istanza di cui all’art. 5 ter del dlgs 218/1997 , possa fornire chiarimenti ed elementi sconosciuti all’amministrazione finanziaria, anche avvalendosi delle procedure di cui al dlgs 218/1997 ossia in contraddittorio preventivo obbligatorio per i tributi armonizzati, contraddittorio che deve precedere la emanazione delle cartelle esattoriali, contraddittorio obbligatorio per i residenti nelle zone franche extradoganali, che in sua assenza determina la nullità della cartella esattoriale.

Arrivo delle Befane

Alghero 06.01.2022. L’Arrivo delle Befane. L’idea parte dal 2014 e continua…

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08 GENNAIO 2014

La Befana vien di giorno e arriva in sella a un cavallo

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ALGHERO. Il cavallo si sta inserendo con largo successo negli eventi pubblici della città. Dopo la cavalcata dei Babbo Natale che ha visitato le tre case di riposo per consegnare agli anziani ospiti, i…

ALGHERO. Il cavallo si sta inserendo con largo successo negli eventi pubblici della città. Dopo la cavalcata dei Babbo Natale che ha visitato le tre case di riposo per consegnare agli anziani ospiti,insieme agli auguri , anche il tradizionale dono del panettone, ieri gli stessi cavalieri, ma stavolta inversione Befana, si sono dati appuntamento sullo scalo Tarantiello dove hanno dato vita alla festosa consegna di caramelle ai bambini. L’iniziativa è figlia della passione di alcune realtà locali, il Centro Ippico Il Grifone, i soci del Progetto Città Regie e il Maneggio Fumo, che stanno perseguendo a titolo di assoluto volontariato un progetto di sensibilizzazione e promozione del mondo del cavallo. Nel corso della manifestazione di ieri mattina oltre alle Befane in groppa a dei bellissimi cavalli che hanno richiamato l’attenzione di molti automobilisti di passaggio, gli organizzatori della manifestazione hanno portato in piazza anche diversi pony che hanno subito attirato l’attenzione dei bambini. In molti hanno chiesto di fare un giretto sui cavallini provando per la prima volta, grazie all’arrivo della Befana, l’ebrezza di una cavalcata sulle strade del centro storico con tanto di assistente al seguito. La manifestazione si è conclusa intorno all’ora di pranzo e il gradimento riscosso, non solo da parte dei più piccoli, dimostra quale capacità di forte richiamo abbiano le esibizioni dei cavalli, anche se portano in sella Babbo Natale o la Befana.

Da ricordare che in occasione della festa di Sant Juan proprio ai cavalli viene riservata sull’arenile una esibizione che richiama ogni anno migliaia di persone. I cavalli e i cavalieri sono infatti i protagonisti nella celebrazione della festività organizzata dalla locale Pro Loco, famosa per l’accensione dei fuochi sulla spiaggia e il comparaggio del salto tra le fiamme , una parte importante nel programma dell’evento come le evoluzioni delle pariglie. (g.o.)

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05 GENNAIO 2014

Befane a cavallo in città per la festa del 6 gennaio

ALGHERO. Anche la Befana andrà a cavallo. Dopo il successo nei giorni di Natale dell’iniziativa messa in campo dal centro ippico Il Grifone, dai soci del progetto Città Regie e dal maneggio Fumo che…

ALGHERO. Anche la Befana andrà a cavallo. Dopo il successo nei giorni di Natale dell’iniziativa messa in campo dal centro ippico Il Grifone, dai soci del progetto Città Regie e dal maneggio Fumo che ha visto una ventina di cavalli con in sella altrettanti cavalieri vestiti da Babbo Natale, analoga manifestazione si terrà la mattina della Befana, il 6 gennaio. A Natale il colorito corteo ha visitato le tre case di riposo della città portando in dono agli anziani il tradizionale panettone.

Ma stavolta i cavalieri si cambieranno d’abito: indosseranno quello della famosa vecchietta con la scopa. L’appuntamento è nello scalo Tarantiello nell’area del porto storico, dove la Befana in versione ippica distribuirà caramelle ai bambini. Per la gioia dei più piccoli ci saranno anche i pony. L’iniziativa si svolge in maniera del tutto spontanea, per volontà dei numerosi appassionati di cavalli che oltre a creare un evento spettacolare particolarmente gradito alla gente, vogliono promuovere la conoscenza di questo straordinario animale. (g.o.)

La battaglia di Porto Сonte

Un ringraziamento a Dott. Mario Nieddu, che volontariamente e con spirito versato alla cultura Algherese, ha promosso con il tempo ed a livello internazionale l’arte Sarda sia in pittura, che in scultura.

A sorpresa ha esposto questi brevi cenni iniziali della Storia di Alghero.

ALGHERO e la sua struttura

ALGHERO, e la sua struttura, quale, se partiamo dalle fondazioni, dei palazzi, strutturate con il legno, di ginepro, adagiato sullo scavo di basamento, ed in seguito si posavano i blocchi di tufo, con una Malta di calce,

man mano che le mura si alzavano, venivano posti altri tronchi di ginepro per formare il futuro pavimento o solaio, che nella fase di costruzione, fungeva anche da base per il proseguo, del piano superiore,

le mura spesse 0,50 m sempre in tufo, blocchi in arenaria lavorati manualmente, perché facile cavarli e modellati, ad Alghero in torno alla città era pieno di cave di tufo,

oggi chiuse oppure sparite ingoiate dalle abitazioni moderne, eppure Alghero ha ancora oggi una muraglia risalente agli anni 1100 circa, e modificata, nelle varie dominazioni, 1412 – 1501 – e più avanti,

tutta costruita con blocchi di tufo ed in alcuni casi in trachite, un altro materiale cavato è facile da modellare,

la trachite ha varie colorazioni, dal rosa, verde, giallo, grigio,

nel caso di Alghero in una porta a mare e per la precisione (Sant’ Elmo) si notano tre cerniere in tufo, si tre perché una deve essersi rotta con il tempo,

queste cerniere in tufo sicuramente tenevano incernierato un grosso portone in legno, che probabilmente veniva aperto per caricare o scaricare, i bastimento o navi dei famosi imperatori Catalano Aragonesi, che si avvicendavano negli anni, sempre sfruttando le opportunità che Alghero poteva fornire, dal corallo, al pesce, alla carne, sfruttare la popolazione, e renderla povera,

già essendo povera perché Alghero è stata l’ultima città nelle mani della Catalogna,

la storia del passato ha lasciato, cultura lingua, ed è questo che oggi fa di Alghero una città con una sua lingua,

unica al centro del mediterraneo, il Catalano Algherese, oggi riconosciuto anche in tutta l’isola di Sardegna,

in una conversazione fra il sottoscritto e l’avvocato Enrico Tola, mi disse che in una cassa di famiglia trovò un certificato di dote tutto scritto in Catalano ad Ozieri (Sardegna) a conferma diretta che mi lasciò sbalordito,

rientriamo sulla costruzione, ogni casa ad Alghero aveva una cisterna per la raccolta dell’acqua, perché già prima molto prima del 1412 se qualcuno usciva dalla città, molto probabilmente, non rientrava, visto le varie rappresaglie da parte di fazioni intenzionate a conquistare Alghero,

dunque le cisterne venivano rivestite con calce, come gli intonaci su case e palazzi non più alti di tre piani,

da puntualizzare i soffitti ed i tramezzi venivano costruiti in canne legate fra di loro con il giunco, ed intonacate con la calce,

Alghero ancora oggi ha pavimentazioni e soffitti in legno di ginepro canne e rivestite in calce, un pezzo di storia che rimane nel tempo, quanto non possiamo saperlo, una cosa è certa in Sardegna ed al centro del mediterraneo Alghero lascia sempre un segno, la cultura.

Salvatore Serra

IN SARDEGNA SIATE I BENVENUTI.

Quante scelte può fare una persona che ha la necessità di un po’ di temperatura al di sopra dei 10 gradi?

ALGHERO, ad Alghero e possibile trovare appartamenti, a prezzi accessibili, in bassa stagione, cosa importante per rilassarsi in una città dove è possibile trovare tranquillità, dopo il via vai, del periodo estivo. 

ALGHERO è una città che ha delle opportunità, per far rilassare le persone, solo visitando le mura del periodo medievale, nel centro storico, all’interno, con le sue strade pavimentate con ciottoli fra viuzze strette si possono incontrare persone che parlano una lingua arrivata dalla Catalogna, una variante del catalano ancora oggi parlata da un quarto della popolazione.

In alcune case si possono vedere delle pietre scolpite con le effige di famiglie arrivate dalla Catalogna, fra il 1353 ed il 1400, circa.

Con il passare del tempo mura e cinta muraria venne modificata, come tutte le città in Sardegna.

ALGHERO ha un ottima cucina sia casalinga, che in ristorazione, con dei piatti prettamente locali dal pesce o carne al dolce, tutto sta nel essere indirizzati bene, al fine di trovarsi scontenti riguardo al cibo.

C’è pure la possibilità di fare qualche uscita in barca, per una pescata con la lenza, per poi mangiare il pescato, con la possibilità di cucinarlo in appartamento, dove si risiede.

ALGHERO ha un ospedale, un porto ed un aeroporto, non male per una città di 45.000 abitanti, non tanto grande non tanto piccola, ecco perché si può passare dei giorni come turista in una città tranquilla senza tanto traffico, da considerare che intorno ci sono dei paesi piccoli, con delle caratteristiche della cultura Sarda, dai murales, affreschi inerenti alla cucina locale, e tutto una sorpresa alle volte anche per noi che viviamo stanzialmente ad ALGHERO.

In Sardegna Siate i benvenuti.

Salvatore Serra

Madre Teresa

Madre Teresa, una donna piccolina, con la sua dolcezza ha realizzato una grande opera, fare del bene alle persone povere, come, con chi gli elargiva qualche soldo, che lei riportava in un quaderno che teneva con sé, aiutava tutti, qualsiasi religione di appartenenza, indistintamente, quel lato caritatevole, faceva sì che chiunque la aiutasse, una piccola signora che apriva tutte le porte, e tutti i capi di stato le portavano rispetto, da quello che vola per aria, si dice che era una suora donna credente cristiana infaticabile, organizzatrice, e calcolatrice, a mio parere, perché una persona che contro qualsiasi tipo di violenza, è portata ad aiutare il prossimo, ha una forza interiore superiore ad un onda anomala, si quel anomalia che portò i capi di stato anche quelli che non avevano rapporti fra di loro, per svariati motivi, a stare al suo cospetto, é assurdo, pare che quel giorno vi fu una tregua mondiale, una piccola donna che riuscì anche da morta a far capire che con piccole iniziative, si possono raggiungere gli scopi, anche questo quadro benché non raffiguri l’immagine di MADRE TERESA, fa capire che si è scomparsa, ma sempre presente, ovunque nel mondo, ora può sembrare un assurdità, la domanda è chi non conosce MADRE TERESA, a voi la risposta.

Salvatore Serra

ALGHERO È UNA CITTÀ CHE VALE LA PENA VISITARE!

ALGHERO è una città che vale la pena visitare, PERCHÉ, oltre ai costumi, la bellezza delle sue torri e della cinta muraria, che per millenni protetta dagli attacchi delle navi straniere, oggi svolge il ruolo di una pittoresca cartolina.

Visibile dal mare e dalla terra, con la sua maestosità, la città è riuscita a conservare anche prelibatezze culinarie, a cominciare dal solito piatto di spaghetti conditi con arsele, aglio, capperi, olive, un po’ di vino e un po’ di pomodoro e prezzemolo.

Certo un primo piatto di oggi molto condito, per chi è abituato allo spuntino veloce, potrebbe bastare fuggire verso nord e visitare la meravigliosa spiaggia di Porto Ferro.

Questo è un altro posto dove puoi trascorrere mezza giornata sdraiati al sole. La temperatura in Sardegna in estate alle tre del pomeriggio può raggiungere anche i 35°.

La brezza pomeridiana non è così calda, gli effetti si fanno sentire la sera a meno che non si prendano precauzioni e si metta la protezione solare.

Le scottature capita pure a chi vive  stanzialmente ad Alghero.

Poco distante dalla spiaggia di Porto Ferro, dopo aver preso il sole, si può visitare il Lago di Baraz – l’unico lago naturale del nord-ovest della Sardegna.

Per concludere piacevolmente la serata sulla via del ritorno ad Alghero, si allunga leggermente la strada, ma si ha la possibilità di vedere un’altra torre all’interno di Porto Conte, una torre di avvistamento realizzata nel periodo della dominazione spagnola.

Una feroce battaglia navale ebbe luogo nel Golfo di Porto Conte nel 1350, in cui molti artisti trovano ispirazione per dipingere sulla via del ritorno ad Alghero.

Gli appassionati di fotografia possono fotografare splendidi tramonti, sicuramente indimenticabili per chi viene ad Alghero in Sardegna come turista.

La sera, se cercate un buon ristorante, potrete gustare un’ottima porzione di calamari appena pescati e un dolce alla frutta con del mirto, bevanda a base di estratto delle bache del mirto, pianta molto fiorente nei dintorni di Alghero.

Alla prossima puntata.

Salvatore Serra

Alghero – la città del gusto

Alghero, capita di incontrare persone e passeggiare, mentre si chiacchera vengono a galla realtà in ombra, si parla di caffè, mi vengono alla mente i ricordi a casa di mia nonna, quando miei zii, rientravano a casa da naviganti, e portavano il caffè ancora chiaro da tostare, lo si tostava a casa si accendeva il fuoco e si versava il caffè in una grande padella, mentre il caffè prendeva colore, lo si girava con un mestolo in legno, nel frattempo si assaggiava, croccante e amarognolo, un chicco tira l’altro, certo non è una miscela, come si fa oggi, fra una chiacchera e l’altra, si ritorna molto indietro nel tempo. 

In pratica il caffè era già conosciuto anticamente, veniva bevuto dalle famiglie agiate stiamo parlando del 1300 – 1400, in su, non esisteva zucchero raffinato come quello odierno, si usava il miele, il motivo perché pochi sono gli scritti o le scritture sul caffè e proprio perché veniva bevuto solo da un ceto agiato, riportiamo il discorso su Alghero, creare una torrefazione da zero e un operazione difficile, ma non impossibile, miscelare il caffè per consumo giornaliero all’interno delle famiglie, non è una missione impossibile, rimane il fatto che con il caffè bisogna accontentare tutti i palati, i gusti, i sensi, riportando indietro i ricordi il caffè che tostava mia nonna era un ottimo caffè, ne sento ancora il gusto, oggi sono pochissime le miscele che riesco ad assaporare, tenendo alto quel retrogusto, amarognolo piacevole, dirò sempre che il caffè che tostava mia nonna era il migliore, sempre passeggiando lungo la muraglia di Alghero, con la persona che mi accompagna nella passeggiata, mi rivela che forse ad Alghero esiste una torrefazione, non ricorda dove ma esiste, certo è un miraggio, da mia nonna con la padella alla modernizzazione, una cosa è chiara quelle capre che nell’antichità fecero scoprire il caffè ad un pastore, hanno fatto fare tanta strada al caffè, che si è bevuto all’inizio solo nelle case agiate oggi bevanda comune, con varianti e gusti diversi a seconda della parte del globo dove si trovi una persona, ad Alghero gustare un buon caffè davanti al mare, su una terrazza di un appartamento vista mare ha un aroma particolare. Ad Alghero.

Salvatore Serra

lu ribell

Piccola nota linguistica introduttiva:

Lu Ribell= tegame in terracotta dove veniva fatto l’ impasto per il pane, dolci ecc.

Oggi, mentre passeggiavo per Alghero, in via Leonardo Da Vinci, ho visto in una vetrina scritto Lu Ribell: la curiosità di questa antica parola Catalana come una calamita mi ha attirato verso la vetrina, dove esposti vi sono dei taglieri artigianali di varie forme, come quella della Sardegna accompagnata da altre sagome. Visto il mio interesse il gestore mi ha invitato ad entrare: il locale si presenta bene, con salone accogliente e finemente adornato con bottiglie di vino, tavolini e sedie per le degustazioni di prodotti tipici della Sardegna. Ritorniamo però sui taglieri e sulle sculture in legno, lì andava la mia curiosità, e chiesi di chi fosse la mano dietro le opere; la risposta: di mio zio, Virginio Sanna, di Bosa. Bosa con la sua trachite e i suoi scalpellini è abbastanza conosciuta, ha avuto ed ha ottimi artigiani, fra l’altro è l’unico paese in Sardegna ad avere un fiume navigabile per sette chilometri. Ribell, di varie grandezze, la parte esterna rugosa in colore della terra, quella interna lucida smaltata in maniera che l’impasto non si appiccicasse, lo smalto della parte interna aveva due colorazioni color terra o verde con vari puntini neri (pintirinat). Nei tempi odierni riempire un catino ( Lu Ribell ), con dei prodotti tipici Sardi per poi regalarlo, sarebbe come donare un pezzo del passato in chiave moderna, tutto sta nella fantasia di chi vuol fare bella figura, con un pezzo di Alghero. Le escursioni si possono fare all’interno di Alghero a piedi o a cavallo in cerca di novità.